time out.

Sarei in ferie. In pratica lo sono, ma non me ne sono neanche accorta, quindi è obbligatorio il condizionale presente. Non faccio altro che girare coma la merda nei tubi, per usare un’espressione della mia ammica, che rende non l’idea, ma molto molto di più. Qua e là riesco anche a risolvere qualcosa, chiudo situazioni per il lavoro, sistemo la dispensa per il mio coinquilino che tornerà dandomi il cambio a casa, rifocillo gatti e pesci, passo l’aspirapolvere e faccio girare la lavatrice come una forsennata. E stiro (parolaccia, una qualunque va bene).

Comunque ancora qualche giorno e poi bon. Mi sentirò veramente in vacanza quando il mio deretano poggerà sul seggiolino di quell’aereo lì. Vado in un posto solito, tanto per cambiare, con una lista di robe da visitare che non ho ancora visto, più altre già viste e riviste, che non fa mai male rifrequentare. E poi una capatina a Glasgow. Quando dico a qualcuno faccio un saltino in Scozia, mica ti dice: che bello, la brughiera, le cornamuse, la Tennent’s, il kilt, eccetera eccetera. No. La frase di tutti, donne e uomini, é: ah, Sean Connery, chissà che non lo incontri! Eggià. Infatti Sean Connery è proprio lì, a Glasgow, che poi lui è di Edimburgo, per essere precisa, che mi aspetta per fare un selfie da mostrare a tutti al rientro. È che in effetti sono disorganizzata. Forse avrei dovuto fargli sapere del mio arrivo, mandargli una mail, un uozzap, un messaggio su fb, una semplice letterina a cuore aperto, un po’ pallosa, ma sincera, e sperare che mi degnasse, pochino pochino, mica troppo, giusto due chiacchiere magari, anche solo per dirmi fatti furba, cogliona, che poi, attenzione attenzione digressione in arrivo, io che uso orgogliosa parole come sindaca e architetta e assessora, trovo che il termine coglione declinato al femminile faccia veramente schifo, essendo maschile intrinsecamente, legato con due nodi, uno fatto a x, l’altro a y, all’universo maschile, così esplodente di testosterone, così virile e forte, cosa cazzo c’entrano le femmine così dolci e morbide e in questi giorni anche anti-femministe patinate e truccatissime col cartello I don’t need feminism in mano per farsi far foto da pubblicare sui social, per cui lasciamolo ai maschi, ai maschi coglioni, perchè quando ci vuole ci vuole.

Anyway, Sir Sean Connery ha un fascino innegabile, poco importa se ha un’età. Non che i fighi attori più giovani non sollevino la mia attenzione, ma un vero sfarfallio gastrico non è così frequente . Johnny Depp escluso, ovviamente.

A Glasgow visiterò: la university e la sua library, la women’s library, la cathedral, la necropolis. Il resto in giro, al cazzeggio, un prato, un libro.

E comunque, perso il treno con Sean Connery, potrei sempre incontrare Mark Knopfler, why worry, there should be sunshine after rain.

Lui sì che è di Glasgow.