Cornovaglia in my mind

Il cielo in Cornovaglia cambia ad ogni soffio di vento. Le nuvole vanno, vengono, si formano e si dissolvono in un batter d’occhio. In Cornovaglia il vento la fa da padrone, trasporta profumi di fiori, di mare, qualche volta di fish and chips. Ti accoglie, la Cornovaglia, con un abbraccio caldo, anche se le temperature non lo sono quasi mai, ti fa sentire serena, mentre il vento diluisce i pensieri, li alleggerisce e per un po’ li esclude. È dolce la Cornovaglia, ore del tè accompagnate da scones, clotted cream e marmellata di fragole, e ha il sapore forte di cornish pasty che si trovano ad ogni angolo di strada. La Cornovaglia è pioggia, piccola piccola e fredda, che arriva dall’oceano, che smette, che torna, che la notte fa da unica musica sulla piccola tenda dei viaggiatori. E’ raggi di sole improvvisi e vitali, che inondano giardini che profumano di fiori di tutti i colori, e palle di ortensie di dimensioni mai viste. La Cornovaglia è persone semplici ed accoglienti, pescatori in ogni baia, ore passate nel silenzio delle onde che si infrangono lente sulle rocce. È il calore di un pub con le finestre accese,  musiche in sottofondo e parole sussurrate, qualche risata discreta, e sapori nuovi di birre e di sidro. Una vacanza in Cornovaglia dura poco, ma non conta.
La Cornovaglia si ama, e tornare e non vederla più fa male. Però è bello esserci stata anche solo per poco tempo.

Questo inutile post sta in bozza da un bel pezzo. È comunque stato scritto dopo un bel pezzo dal mio ritorno dalla Cornovaglia, e in fondo ci sta, mi assomiglia. Come al solito mi ci va un po’, devo pensarci su, devo lasciar decantare le cose, devo elaborare le emozioni, e capirle.

Perché in fondo questo blog si chiama destination anywhere, ma i viaggi, quelli reali, non c’entrano per nulla. E’ un pretesto per i miei voli pindarici, quelli fantasiosi che piacciono a me, di quelli che non servono a niente, ma che ogni tanto bisogna fare. In fondo faccio le valigie per approdare a luoghi fatti di ricordi ed emozioni, sogni ed aspirazioni. Anywhere, appunto.

Poi si torna però. E poi basta. Si rimettono i piedi per terra, perché si scende sì dall’aereo, ma soprattutto perché si torna al mondo reale, e quindi basta, basta. Basta.

Allora il prossimo post sarà di tutt’altra natura. Già bell’e pronto, argomento assolutamente vero, concreto, attuale. Torniamo nei ranghi, và.

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